Sono un praticante zen e un attore e oltre a lavorare professionalmente nel teatro e nel cinema, organizzo e guido dei laboratori sull'approccio creativo al teatro e al cinema in cui un punto chiave è l'integrazione. Questo ha preso un interesse particolare nella mia vita e ho deciso di offrire la mia esperienza e la mia ricerca sull'integrazione, promuovendo un laboratorio rivolto a persone diversamente abili. La proposta è di spostarsi dal concetto al verbo, all'esperienza diretta fisico-sensoriale. Il cuore della proposta è l'importanza dell'ambiente, del contesto, dell'intima e indissolubile relazione interdipendente tra l'essere umano e l'ambiente in cui vive.
La chiave per fare esperienza di tutto questo è il corpo e la sua capacità di relazionarsi all'altro, all'ambiente, al mondo di cui è parte, appunto, integrante. Il conduttore guiderà ogni partecipante a fare l'esperienza diretta, in prima persona, del senso di integrazione; questo avverrà in un contesto dato dalle leggi e regole del teatro, riguardanti la comunicazione e l'espressione. Ognuno farà l'esperienza diretta del fatto che la comunicazione più che in quello che diciamo è in come siamo presenti, questo crea di per sè uno spazio, un contesto che comunica. La proposta guida concretamente verso un'educazione al fatto che un gesto, uno sguardo, un sospiro, non sono cose separate. Il progetto è rivolto a persone diversamante abili, a tutti coloro che operano all'interno di ambienti in cui la visione dell'integrazione guida il lavoro e a chiunque sia interessato a ricercare praticamente su quello che è inteso come integrazione in senso fisico, sociale e spirituale.
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